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Gli equilibri di bilancio degli enti locali Analisi di tutti gli equilibri del sistema di bilancio degli enti locali

Produttore Maggioli Editore

Equilibrio finanziario
Equilibrio del fondo pluriennale vincolato
Riflessi dell’esigibilità dell’entrata e della spesa sull’equilibrio finanziario Equilibrio nel saldo di finanza pubblica ex art. 9 L. 243/2012
Equilibrio nella gestione dello split payment e del reverse charge
Indicatori di squilibrio di bilancio Equilibrio di cassa
Equilibrio nella gestione delle entrate vincolate Equilibrio economico e patrimoniale
Equilibrio del bilancio consolidato

CON SCHEMI DI MODULISTICA
ISBN 8891628008
Prezzo: 37,80 €
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Gli equilibri di bilancio degli enti locali

Analisi di tutti gli equilibri del sistema di bilancio degli enti locali

     
Autori Marcello Quecchia
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 266
Pubblicazione Maggio 2018 (I Edizione)

La gestione dell’ente locale richiede una necessaria e continua verifica di tutti gli equilibri finanziari ed economici, spesso collegati tra loro, per garantire il corretto e sano governo dell’amministrazione. Chi pensa che l’equilibrio di bilancio sia uno solo non tiene in considerazione tutti gli aspetti della vita economico-finanziaria dell’ente e la complessità sistemica che deve essere costantemente monitorata. Il responsabile economico-finanziario è il soggetto principale che deve continuamente monitorare tutti gli equilibri del sistema di bilancio, attuando le politiche necessarie al mantenimento o al recupero, se necessario, degli equilibri stessi. Tuttavia, il responsabile economico-finanziario deve ricevere la collaborazione di tutta la struttura, gestionale e politica, dell’ente, per poter adempiere compiutamente a tale attività di monitoraggio. Il nuovo ordinamento contabile armonizzato, innovando profondamente la contabilità dell’ente locale (finanziaria, economica, patrimoniale, del bilancio consolidato, ecc.), ha altresì introdotto numerosi ulteriori equilibri, incrementando inoltre le correlazioni tra gli equilibri stessi.
Si devono inoltre tenere in considerazione anche le conseguenze dell’andamento delle società e degli enti partecipati sul bilancio dell’ente locale alla luce della normativa in materia, sempre in evoluzione. Oltre alle norme e ai principi contabili, le pronunce della Corte dei conti forniscono ulteriori elementi di riflessione per approfondire quando un ente possa definirsi in equilibrio. Il responsabile economico-finanziario, oltre a monitorare gli equilibri, deve anche valutare i riflessi che la gestione ha su ciascun equilibrio, nonché le ripercussioni sulle rilevazioni economico-patrimoniali. Il libro approfondisce dunque tutti gli equilibri, sia quelli immediati, che quelli impliciti, che l’ente locale deve garantire e il collegamento tra gli equilibri stessi.

Marcello Quecchia Laureato in economia e commercio, all’Università degli studi di Brescia, è responsabile di area economico-finanziaria e di area tributi in enti locali, anche in gestioni associate.

Segnalazioni bibliografiche
› La contabilità economico-patrimoniale ed il bilancio consolidato delle regioni e degli enti locali, AA.VV.

Aggiornamento on line 
› La modulistica contenuta nel volume viene resa disponibile in versione modificabile su www.approfondimenti.maggioli.it, ed aggiornata fino al 31/12/2018

 

1. Introduzione 
2. Che cos’è il sistema di bilancio 
2.1. Chi sono gli utilizzatori (stakeholders) del sistema di bilancio degli enti locali 
3. Costante monitoraggio della permanenza degli equilibri di bilancio 
4. Il sistema degli equilibri 
PARTE I - GLI EQUILIBRI FINANZIARI
5. Il principio della competenza finanziaria e il prospetto ufficiale per la dimostrazione degli equilibri di bilancio 
5.1. Alcune limitazioni all'assunzione di impegni di spesa 
5.1.1. Limitazione all'assunzione di impegni di spesa corrente sugli esercizi successivi 
5.1.2. Limitazione all'assunzione di impegni di spesa per gli enti in disavanzo di amministrazione non coperto o che abbiano debiti fuori bilancio non riconosciuti e finanziati 
5.2. Un aspetto fondamentale per la competenza finanziaria: l'esigibilità dell'entrata e della spesa 
5.2.1. Analisi dell'esigibilità di tutte le entrate 
5.2.2. Analisi dell'esigibilità di tutte le spese 
6. Pareggio di bilancio in sede di previsione 
7. Pareggio di bilancio in sede di variazione del bilancio stesso 
Deliberazione assestamento generale di bilancio 
8. L'equilibrio di bilancio previsto dall'art. 9 della legge n. 243/2012 e dall'art. 1, commi 465, 466 e 468, della legge n. 232/2016
9. Equilibrio finanziario di parte corrente 
9.1. Tutte le entrate correnti possono essere considerate per il calcolo dell'equilibrio di parte corrente? 
9.2. I proventi dai permessi di costruire possono finanziare anche le spese correnti? 
9.3. Attenzione agli effetti sul bilancio dell'andamento economico-finanziario degli organismi gestionali esterni! 
9.3.1. La verifica dei crediti e debiti reciproci con i propri enti strumentali e le società controllate e partecipate
Lettera concordanza crediti-debiti con società partecipate 
9.4. Effetti delle operazioni di partenariato pubblico privato sull'equilibrio di bilancio 
9.4.1. Introduzione 
9.4.2. Novità dal d.lgs. n. 56/2017 
9.4.3. Gestione dell'investimento extra-bilancio ("off balance"), ovvero all'interno del bilancio ("on balance") 
9.4.4. Le forme più utilizzate di partenariato pubblico privato
9.5. Le deroghe previste per legge riguardanti entrate in conto capitale che finanziano spese correnti 
9.5.1. Proventi dei permessi di costruire che possono finanziare le manutenzioni ordinarie 
9.5.2. Proventi da alienazioni che possono finanziarie la copertura delle quote di capitale per l'ammortamento dei mutui 
9.5.2.1. Rapporto tra il totale delle immobilizzazioni e i debiti da finanziamento superiore a 2 nel bilancio consolidato 
9.5.2.2. Nessun aumento di spesa corrente ricorrente nel bilancio di previsione 
9.5.2.3. Corretto stanziamento/accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità FCDE 
9.5.3. Utilizzo libero dei risparmi derivanti dalla rinegoziazione di mutui 
9.6. Equilibrio nel fondo di riserva di competenza 
10. Equilibrio finanziario di parte capitale 
10.1. L'attestazione di copertura finanziaria dopo il d.m. MEF 1° dicembre 2015 
10.2. Equilibrio nell'indebitamento 
10.3. Le movimentazioni contabili a seguito dell'accensione di mutui si riflettono sugli equilibri di bilancio? 
10.3.1. Le movimentazioni contabili dei mutui messi a disposizione in base agli stati di avanzamento lavori (per esempio, dalla Cassa depositi e prestiti) 
10.3.2. Le movimentazioni contabili dei mutui messi immediatamente a disposizione (per esempio, da istituti di credito diversi dalla Cassa depositi e prestiti) 
10.4. Le movimentazioni contabili a seguito della devoluzione di mutui si riflettono sugli equilibri di bilancio 
11. Equilibrio del fondo pluriennale vincolato 
11.1. Il concetto di esigibilità: fondamentale per il fondo pluriennale vincolato (FPV) 
11.2. Che cos'è il fondo pluriennale vincolato (FPV)? 
11.3. Quattro specifiche tipologie di FPV disposte direttamente dal principio contabile applicato in deroga alla definizione generale di FPV 
11.3.1. Spese di investimento con procedure di affidamento attivate 
11.3.2. Tutte le voci del quadro economico di spese di investimento per le quali talune spese del quadro siano state formalmente impegnate 
11.3.3. Precisazioni comuni alla costituzione del FPV per le opere pubbliche come analizzato nei paragrafi 11.3.1. e 11.3.2. 
11.3.4. Risorse per il trattamento accessorio e premiante di cui al contratto collettivo decentrato integrativo (CCDI) del personale 
11.3.5. Spese per il conferimento di incarichi a legali esterni 
11.4. Diversa rappresentazione a bilancio del fondo pluriennale vincolato di spesa e del fondo pluriennale vincolato di entrata 
11.5. Possibilità di mantenere il finanziamento tramite fondo pluriennale vincolato (FPV) di opere pubbliche del 2015 
11.6. Un esempio di finanziamento di un'opera pubblica tramite FPV 
11.7. Mantenimento degli equilibri finanziari a seguito di variazione di bilancio per la reimputazione di impegni di spesa 
11.7.1. Organo competente per la variazione 
11.7.2. Un esempio di variazione di bilancio a seguito di reimputazione degli impegni di spesa 
11.7.3. La variazione di bilancio a seguito di reimputazione degli impegni di spesa necessita anche di una variazione agli stanziamenti di cassa 
11.7.4. La reimputazione delle spese di investimento finanziate da contributi a rendicontazione 
11.7.5. È ancora necessario allegare alle variazioni di bilancio attinenti al fondo pluriennale vincolato il prospetto per il rispetto del saldo di finanza pubblica? 
11.7.6. Il riaccertamento ordinario dei residui e la conseguente variazione di bilancio possono essere inserite nella stessa deliberazione? 
11.7.7. La variazione di bilancio disposta dalla Giunta e la variazione di PEG possono essere inserite nella stessa deliberazione? 
11.7.8. Un esempio di deliberazione di Giunta comunale per il riaccertamento ordinario dei residui 
11.8. I residui passivi dalla gestione dei residui possono essere reimputati, aumentando conseguentemente il fondo pluriennale vincolato di entrata? 
11.9. Fondo pluriennale vincolato e avanzo di amministrazione 
11.10. Fondo pluriennale vincolato e saldo di finanza pubblica di cui all'art. 9 della legge n. 243/2012 
11.10.1. Il fondo pluriennale vincolato relativo agli spazi finanziari può essere conteggiato ai fini del saldo di finanza pubblica (FPV di spesa nell'esercizio T e FPV di entrata nell'esercizio T+1)? 
11.10.2. Economie di spesa già finanziate con fondo pluriennale vincolato (FPV) 
11.11. Fondo pluriennale vincolato e spese che si prevede di avviare in uno specifico esercizio, non conoscendo però gli effettivi esercizi di imputazione delle spese 
12. Equilibrio nella gestione dei residui 
12.1. Maggior importo di crediti e debiti rispetto ai residui attivi e passivi riaccertati 
12.2. Gestione dei residui e risultato contabile di amministrazione 
13. Equilibrio nell'incremento/riduzione delle attività finanziarie 
14. Equilibrio dei servizi per conto terzi e delle partite di giro 
14.1. Quanto un'entrata e una spesa possono essere contabilizzate nei servizi per conto terzi o nelle partite di giro? 
14.2. Differenza tra servizi per conto terzi e partite di giro 
14.3. Equilibrio nella gestione dello split payment 
14.3.1. Lo split payment 
14.3.2. Registrazioni contabili delle operazioni soggette allo split payment 
14.3.2.1. Esempi di scritture contabili per operazioni non soggette a ritenuta d'acconto 
14.3.2.2. Esempi di scritture contabili per operazioni soggette a ritenuta d'acconto 
14.3.3. Modalità operative di riversamento dell'IVA derivante dallo split payment per le operazioni istituzionali 
14.3.4. Lo split payment e la diversa modalità di versamento dell'IVA splittata per i servizi commerciali 
14.3.5. Le diverse modalità di gestione dello split payment per le operazioni relative ai servizi rilevanti IVA (i cosiddetti "servizi commerciali") dopo il d.l. n. 50/2017 e il d.m. MEF 27 giugno 2017 
14.3.6. Il rimborso dello split payment istituzionale versato in eccesso 
14.4. Equilibrio nella gestione del reverse charge 
14.4.1. Il reverse charge 
14.4.2. Ma che cosa si intende per edificio? 
14.4.2.1. E come si fa ad individuare precisamente le tipologie di interventi sugli edifici (pulizia, demolizione, completamento e installazione di impianti)? 
14.4.2.1.1. Servizi di pulizia di edifici 
14.4.2.1.2. Servizi di demolizione di edifici 
14.4.2.1.3. Servizi di installazione di impianti in edifici 
14.4.2.1.4. Servizi di completamento di edifici 
14.4.2.1.5. Viene compresa la manutenzione degli edifici! 
14.4.2.1.6. I contratti unici con pluralità di servizi 
14.4.3. Registrazioni contabili delle operazioni soggette al reverse charge 
14.4.3.1. Esempi di scritture contabili per operazioni non soggette a ritenuta d'acconto 
14.4.3.2. Esempi di scritture contabili per operazioni soggette a ritenuta d'acconto 
15. Equilibrio nell'applicazione dell'avanzo di amministrazione 
15.1. La composizione dell'avanzo di amministrazione 
15.2. Possibilità di trovarsi in disavanzo di amministrazione anche se la somma algebrica tra fondo cassa, residui attivi e residui passivi è positiva! 
15.3. Il calcolo dell'accantonamento del FCDE nel risultato contabile di amministrazione 


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