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Come difendersi dalla centrale rischi e dal default del conto corrente

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Autori A cura di Marcella Caradonna
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17×24
Pagine 212
Pubblicazione Maggio 2021 (II Edizione)
COD: 8891649928 Categorie: ,

Descrizione

Come difendersi dalla centrale rischi e dal default del conto corrente

 

 

PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ L’adeguatezza patrimoniale delle banche, le direttive comunitarie e le raccomandazioni del Comitato di Basilea ◾ Il nuovo corso della vigilanza sull’esercizio dell’attività bancaria – I sistemi di informazioni creditizie ◾ SIC ◾ CRIF ◾ Consorzio tutela del credito (CTC) ◾ Centrale di allarme interbancaria (CAI) ◾ La Centrale Rischi della banca d’Italia (CR) ◾ Il funzionamento della CR ◾ Natura e tipologia delle informazioni: accordato, accordato operativo, utilizzato ◾ Classificazione dei rischi -Il cliente e la Centrale Rischi ◾ La visura della CR ◾ Gli errori e le illegittime segnalazioni ◾ Il diritto al risarcimento danni ◾ Il rischio di credito ed il rating creditizio ◾ La metodologia di determinazione del rating ◾ Rating esterni ◾ I credit score ◾ Rating interni ◾ Il calcolo del rating interno ◾ Il merito creditizio del cliente ◾ Analisi del settore di attività ◾ Analisi qualitativa e quantitativa ◾ Analisi andamentale ◾ Default del conto corrente

L’opera, aggiornata alla recente GIURISPRUDENZA, con schemi, tabelle e modelli vuole essere uno strumento di ausilio per tutti i professionisti che si occupano di contenzioso bancario.

Con un taglio operativo e pragmatico si analizzano tutte le tematiche connesse alle comunicazioni effettuate dalle Centrali Rischi soffermandosi sulle valutazioni del rischio che vengono adottate e le rispettive tecniche di calcolo.

Si esaminano nello specifico le problematiche individuate dalle pronunce giurisprudenziali in merito alle segnalazioni illegittime. Nella procedura di tutela delle banche vi è l’obbligo di procedere ad effettuare accantonamenti proporzionati al rischio che ogni istituto di credito assume con la gestione degli impieghi.

Ogni operazione di finanziamento, quindi, richiede un processo di valutazione del rischio in relazione al quale si determina l’accantonamento.

Questa seconda edizione analizza anche le nuove regole europee, in vigore anche in Italia dal 31 dicembre 2020, in materia di classificazione dei debitori in default (c.d. “Default del conto corrente”) che hanno introdotto metodologie e criteri molto più severi rispetto a quelli precedentemente utilizzati.

 

Marcella Caradonna
Dottore Commercialista, Presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Milano. Esperta in materia bancaria. Autrice di numerose pubblicazioni e Professore a contratto presso l’Università Cattolica di Milano.

Capitolo I L’evoluzione della normativa bancaria italiana.e comunitaria

1. La normativa bancaria fino al recepimento della prima direttiva comunitaria  

2. La prima direttiva comunitaria e l’ampliamento dei servizi bancari

3. Il nuovo corso della vigilanza sull’esercizio dell’attività bancaria

4. La riforma della banca pubblica, il rapporto banca-indu­stria e la regolamentazione del gruppo bancario

5. La seconda direttiva comunitaria in materia bancaria  

6. Il contributo del Testo unico delle norme in materia cre­ditizia e finanziaria (TUB)

7. Gli interventi degli anni Novanta e dei primi anni Duemila fino alla legge a tutela del risparmio  

8. Gli interventi successivi alla crisi  

9. L’adeguatezza patrimoniale delle banche, le direttive co­munitarie e le raccomandazioni del Comitato di Basilea

Capitolo II Il rischio di credito: modalità di gestione e diritti della clientela

1. Il rischio di credito ed il rating creditizio

2. La metodologia di determinazione del rating

a) Rating esterni  

b) Credit score

c) Rating interni

3. Il calcolo del rating interno

4. Il merito creditizio del cliente

a) Analisi del settore di attività

b) Analisi qualitativa e quantitativa

c) Analisi andamentale: il comportamento del soggetto nei confronti del sistema e (se vi è uno storico) della banca stessa

Capitolo III I rapporti fra istituto di credito e cliente: cenni di orientamenti giurisprudenziali

1. La responsabilità contrattuale della banca per l’ingiustifi­cata revoca dell’affidamento

2. L’intervento del prefetto in merito alle problematiche re­lative all’erogazione del credito da parte delle banche

3. Anatocismo: evoluzione normativa e giurisprudenziale

4. Le problematiche antecedenti il 2000: la validità delle clausole “uso piazza”

5. L’anatocismo trimestrale successivo alla delibera CICR (Comitato Interministeriale sul Credito e Risparmio) 9 febbraio 2000

6. Nullità della clausola contrattuale dei contratti di conto corrente che rinviano la determinazione degli interessi “salvo patto diverso, alle condizioni praticate usualmente dalle aziende di credito sulla piazza”, per indeterminatezza dell’oggetto dell’obbligazione accessoria ex art. 1346 c.c., sostituzione di diritto ex art. 1419 c.c. del tasso di interesse legale ex art. 1284 c.c. e violazione del d.lgs. 154/1992 e art. 117 TUB 385/1993

6.1. Nullità della clausola dei contratti di conto corrente bancario per violazione dell’art. 1283 c.c., in relazio­ne all’applicazione dell’interesse anatocistico con capitalizzazione delle competenze

7. Termine di prescrizione e decorrenza. Sulla natura del contratto di conto corrente come rapporto ad esecuzione periodica e continuativa: dalla pronuncia Cass. sez. un. n. 24418 del 2010 alle successive interpretazioni

8. Commissioni di massimo scoperto

9. Usura nei rapporti bancari

10. Anatocismo ed usura: profili operativi e spunti pratici per la loro determinazione

10.1. La presenza di anatocismo

10.1.1. Analisi preliminare

10.1.2. Documentazione necessaria

10.1.3. I metodi di calcolo dell’anatocismo

10.1.3.1. Calcolo dell’anatocismo nei conti correnti

10.1.3.2. Anatocismo nei mutui

10.1.4. Oneri inclusi o esclusi

10.1.5. Confronti sulle interpretazioni

10.1.6. Criticità nella redazione della Relazione Tecnica e/o della Perizia

10.1.7. Possibili quesiti al CTU

10.1.7.1. Quesiti per conti correnti e stru­menti similari

10.1.7.2. Quesiti per mutui e strumenti similari

10.2. La presenza di usura

10.2.1. Analisi preliminare

10.2.2. Documentazione necessaria

10.2.3. I metodi di calcolo del TEG e del TAEG

10.2.4. Trattamento degli oneri e delle spese nel calcolo del TEG/TAEG

10.2.5. Criticità e interpretazioni incontrate nella determinazione dell’usura

10.2.6. Possibili quesiti al CTU

10.2.6.1. Quesiti per conti correnti e stru­menti similari

10.2.6.2. Quesiti per mutui e strumenti similari

Capitolo IV e Centrali Rischi in Italia: caratteristiche, funzionamento e gestione delle errate rilevazioni

1. I Sistemi di Informazioni Creditizie – SIC

1.1. CRIF

1.2. Consorzio Tutela del Credito (CTC)

1.3. Centrale di Allarme Interbancaria (CAI)

1.4. La Centrale Rischi della Banca d’Italia (CR)

1.4.1. Fonti normative

1.4.2. Il funzionamento della CR

1.5. Natura e tipologia delle informazioni: accordato, accordato operativo, utilizzato

1.6. Classificazione dei rischi

1.7. Il cliente e la Centrale Rischi

1.7.1. La visura della propria CR

1.7.2. Gli errori e le illegittime segnalazioni

1.7.3. Il diritto al risarcimento danni

Capitolo V Le nuove regole europee in materia di default

1. La normativa di riferimento

2. La soglia di rilevanza e le regole per la definizione di de­fault

3. La determinazione dell’arco temporale

4. Il cosiddetto effetto contagio  

5. Le misure di tolleranza

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