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Prontuario operativo 2021 per l’ufficio ragioneria degli Enti Locali

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Nb: Prezzi IVA inclusa!

Autori Marcello Quecchia
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo + iLibro
Dimensione 16,7×24
Pagine 640
Pubblicazione Febbraio 2021 (I Edizione)
COD: 8891647344 Categorie: ,

Descrizione

Prontuario operativo 2021 per l’ufficio ragioneria degli Enti Locali

 

 

• Istruzioni operative
• Riferimenti normativi ed ai principi contabili
• Pareri della Corte dei conti
• Schemi e modulistica da personalizzare


iLibro
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La ragioneria comunale deve confrontarsi quotidianamente con adempimenti e scadenze che rappresentano una parte assai rilevante del lavoro dell’ufficio e che devono essere ultimati e rispettati insieme agli ordinari procedimenti che l’ufficio deve comunque seguire.

Questo prontuario vuole essere uno strumento di lavoro operativo, da tenere sempre sulla scrivania per rispettare le scadenze e sapere come svolgere gli adempimenti.

Il prontuario si compone di 4 sezioni:
› nella prima sezione vengono trattati gli adempimenti contabili che hanno una scadenza definita da norme o dai principi contabili così da svolgere la funzione di agenda pratica da gennaio a dicembre dove per, ciascun procedimento, vengono forniti: • un’approfondita spiegazione dell’adempimento • i riferimenti normativi ed ai principi contabili • i richiami ai pareri della Corte dei conti • gli schemi e la modulistica operativa pronta all’uso da personalizzare;
› nella seconda sezione vengono analizzati gli adempimenti non collegati a specifiche scadenze ma che hanno un impatto rilevante nell’attività quotidiana dell’ufficio ragioneria offrendo anche delle tabelle riassuntive inerenti a: • le tipologie di variazione di bilancio • l’esigibilità delle entrate e delle spese • gli obblighi di trasparenza per l’ufficio ragioneria, tributi e personale • il FPV, il fondo crediti di dubbia esigibilità, la cassa vincolata, ecc • i debiti fuori bilancio • il calcolo delle capacità assunzionali per il personale nonchè le modalità di contabilizzazione di numerose registrazioni;
› nella terza sezione viene proposto uno schema tipo di regolamento di contabilità (composto da n. 116 articoli);
› nella quarta sezione, esclusivamente online, vengono forniti i file in versione modificabile di tutti i moduli proposti all’interno del prontuario. Si tratta di oltre 60 moduli tipo di delibere di: approvazione PEG, verifica di cassa, riaccertamento residui, stanziamento fondo garanzia debiti, approvazione rendiconto, adeguamento residui, approvazione DUP, definizione GAP, stato attuazione programmi, assestamento, approvazione bilancio consolidato, approvazione bilancio di previsione, variazione PEG, variazione FPV, fondo di riserva, anticipazione di tesoreria, verifica capacità assunzionali, regolamento di contabilità.

 

Marcello Quecchia
Laureato in Economia e commercio, Responsabile di Area economico-finanziaria e tributi di ente locale.

1. Presentazione

2. Adempimenti ed attività con scadenza definita

2.1. Approvazione del piano esecutivo di gestione (PEG) T/T+2 [entro il 20/01]

2.1.1. Il piano della performance di cui all’articolo 10 del d.lgs. n. 150/2009

2.2. Che cosa possiamo fare se siamo in esercizio provvisorio o in gestione provvisoria?

2.2.1. La gestione provvisoria

2.2.2. L’esercizio provvisorio

2.3. Resa del conto del tesoriere per l’esercizio T-1 [entro il 30/01]

2.4. Resa del conto dell’economo, degli altri agenti contabili e dei conse­gnatari dei beni per l’esercizio T-1 [entro il 30/01]

2.5. Pubblicazione bilancio di previsione finanziario T/T+2 nella sezione “Amministrazione trasparente” [entro il 30/01]

2.6. Trasmissione bilancio di previsione finanziario T/T+2 alla BDAP [entro il 30/01 (2/03)]

2.7. Trasmissione della rendicontazione delle sanzioni al codice della stra­da riscosse nel 2012 e nel 2013 [entro il 31/01]

2.8. Verifica ordinaria di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili per il 4° trimestre T-1 [entro il 31/01 (*)]

2.9. Determinazione cassa vincolata all’1/1/T [entro il 31/01 (*)]

2.9.1. La deliberazione n. 31/2015 della Sezione Autonomie della Corte dei conti

2.9.2. Vincoli di cassa dopo la deliberazione n. 31/2015

2.9.3. Distinzione contabile della cassa vincolata dalla cassa non vincolata

2.9.4. Registrazioni contabili dell’utilizzo e del reintegro delle entra­te vincolate per cassa

2.10. Riaccertamento ordinario dei residui al 31/12/T-1 [entro il 15/02 (*)

2.11. Stanziamento fondo di garanzia debiti commerciali [entro il 28/02]

2.12. Avvio processi di trasformazione digitale per garantire la fruibilità dei servizi tramite l’app IO e partenza dell’utilizzo esclusivo della piatta­forma dei pagamenti PagoPA [entro il 28/02]

2.12.1. PagoPA

2.13. Verifica crediti/debiti reciproci dell’ente locale con le proprie società partecipate al 31/12/T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.14. Approvazione schema rendiconto esercizio T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.14.1. Il risultato contabile di amministrazione

2.14.2. Attenzione all’anticipazione di tesoreria non restituita

2.14.3. Allegati al rendiconto

2.15. Approvazione schema rendiconto consolidato con i propri organismi strumentali (istituzioni) esercizio T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.16. Rendiconto contributi straordinari art. 158 TUEL [entro l’1/03]

2.17. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili re­lativa al 1° trimestre T [entro il 30/04 (*)]

2.18. Approvazione rendiconto esercizio T-1 [entro il 30/04]

2.18.1. Possibilità di applicazione dell’avanzo di amministrazione dopo l’approvazione consiliare del rendiconto

2.18.2. E se siamo in disavanzo?

2.18.3. Conseguenze del mancato rispetto del termine per l’approva­zione consiliare del rendiconto

2.18.4. Questionario dell’organo di revisione sul rendiconto

2.19. Approvazione rendiconto consolidato con i propri organismi strumen­tali (istituzioni) esercizio T-1 [entro il 30/04]

2.20. Versamento del 50% delle sanzioni al codice della strada per eccesso di velocità irrogate su strade non comunali [entro il 30/04]

2.21. Adeguamento dei residui, delle previsioni di cassa e del fondo plurien­nale vincolato inseriti nel bilancio di previsione finanziario T/T+2 alle risultanze del rendiconto T-1, ai sensi dell’art. 227, comma 6-quater, del d.lgs. n. 267/2000 [entro il 10/05 (*)]

2.22. Pubblicazione rendiconto T-1 nella sezione “Amministrazione traspa­rente” [entro il 30/05]

2.23. Trasmissione rendiconto T-1 alla BDAP [entro il 30/05]

2.24. Trasmissione certificazione minori entrate e maggiori spese dovute al coronavirus [entro il 31/05]

2.25. Trasmissione rendicontazione sanzioni al codice della strada riscosse nell’esercizio T-1 [entro il 31/05]

2.26. Verifica stato di accertamento delle entrate e dell’impegno delle spese, nonché della permanenza degli equilibri di bilancio e dell’andamento della gestione delle spese [entro il 25/06 (*)]

2.27. Quantificazione somme non soggette ad esecuzione forzata per il 2° semestre T [entro il 25/06 (*)]

2.28. Trasmissione alla Corte dei conti del tesoriere, dell’economo e degli altri agenti contabili [entro il 30/06]

2.29. Trasmissione rendicontazione sanzioni al codice della strada riscosse nel 2014 e nel 2015 [entro il 30/06]

2.30. La Giunta approva lo schema di DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 15/07 (*)]

2.30.1. Le sezioni del DUP

2.30.2. Programma dei lavori pubblici e programma degli acquisti di beni e servizi

2.30.3. Altri strumenti di programmazione

2.30.4. Quando gli strumenti programmatori devono essere inseri­ti nel DUP e quando invece nella nota di aggiornamento del DUP?

2.30.5. Il DUP per i Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti

2.30.6. Indirizzi alle società ed agli enti partecipati

2.30.7. Spese di progettazione e DUP

2.30.8. Documento unico di programmazione (DUP) e fondo plurien­nale vincolato (FPV) per le spese di investimento

2.30.8.1. Registrazione contabile delle spese per gli interventi inseri­ti nel programma triennale delle opere pubbliche (OOPP) e nell’elenco annuale delle OOPP come disciplinata dal d.m. MEF 1° marzo 2019

2.30.8.2. Le condizioni e fattispecie per la costituzione del FPV per i lavori pubblici inserite nel d.m. MEF 1° marzo 2019

2.30.9. Proposte di deliberazione non coerenti con il DUP

2.30.10. La nota di aggiornamento al DUP

2.30.11. È obbligatorio il parere dell’organo di revisione sul DUP e sul­la nota di aggiornamento al DUP?

2.30.12. Collegamenti tra il DUP ed il piano triennale per la prevenzio­ne della corruzione e per la trasparenza (PTPCT)

2.31. Stato di attuazione dei programmi dell’esercizio T [entro il 31/07]  

2.32. Salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio T [entro il 31/07]  

2.33. Assestamento generale dell’esercizio T [entro il 31/07]

2.34. La Giunta presenta al Consiglio il DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 31/07]

2.34.1. La nota di aggiornamento al DUP

2.34.2. È obbligatorio il parere dell’organo di revisione sul DUP e sul­la nota di aggiornamento al DUP?

2.35. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili re­lativa al 2° trimestre T [entro il 31/07 (*)]

2.36. Pubblicazione bilancio di previsione finanziario assestato T/T+2 e PEG assestato T/T+2 nella sezione Amministrazione trasparente [entro il 30/08]

2.37. Approvazione schema bilancio consolidato T-1 [entro il 31/08 (*)]

2.38. Approvazione bilancio consolidato T-1 [entro il 30/09]

2.38.1. Questionario dell’organo di revisione sul bilancio consolida­to

2.39. Il Consiglio approva il DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 30/09 (*)]

2.40. La Giunta approva lo schema di nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 15/10 (*)]

2.41. Trasmissione del bilancio consolidato T-1 alla BDAP [entro il 30/10]

2.42. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili re­lativa al 3° trimestre T [entro il 31/10 (*)]

2.43. La Giunta approva lo schema di bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 31/10 (*)]

2.43.1. Struttura del bilancio di previsione finanziario

2.43.2. Procedura per l’approvazione del bilancio di previsione finan­ziario

2.43.3. Che cosa succede in caso di mancata approvazione del bilan­cio di previsione finanziario nei termini di legge?

2.43.4. Il piano integrato dei conti

2.43.5. Autorizzatorietà degli stanziamenti di bilancio

2.43.6. I fondi di riserva

2.43.6.1. Il fondo di riserva di competenza

2.43.6.2. Il fondo di riserva di cassa

2.43.7. Anticipazione di tesoreria

2.43.8. Applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto al bi­lancio di previsione finanziario

2.43.9. Il fondo pluriennale vincolato

2.43.10. Il fondo crediti di dubbia esigibilità

2.43.11. La nota integrativa

2.44. La Giunta presenta al Consiglio lo schema di nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 15/11]

2.45. La Giunta presenta al Consiglio lo schema di bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 15/11]

2.46. Termine ultimo per approvare alcune tipologie di variazioni di bilancio T/T+2 [entro il 30/11]

2.46.1. Variazioni di bilancio da approvare entro il 31/12

2.46.2. Variazioni di bilancio da approvare entro il 30/11

2.46.3. Variazioni da approvare entro il 15/12

2.46.4. Variazioni di bilancio da approvare entro il 30/4 dell’esercizio successivo

2.47. Termine ultimo per approvare alcune variazioni di PEG T/T+2 [entro il 15/12]

2.48. Termine ultimo per approvare alcune tipologie di variazioni di bilancio T/T+2 [entro il 31/12]

2.49. Termine ultimo per approvare variazione di bilancio T/T+2 per variata esigibilità (o per variato cronoprogramma) tramite determinazione del responsabile economico-finanziario senza parere dei revisori [entro il 31/12]

2.50. Termine ultimo per approvare alcune variazioni di PEG T/T+2 [entro il 31/12]

2.51. Termine ultimo per effettuare prelievi dal fondo di riserva dell’eserci­zio T [entro il 31/12]

2.51.1. Prelevamenti dai fondi di riserva di competenza e di cassa

2.51.2. Il fondo di riserva di competenza negli equilibri dopo il d.m. MEF 1° agosto 2019

2.52. Trasmissione rendicontazione sanzioni al codice della strada riscosse nel 2016 e nel 2017 [entro il 31/12]

2.53. Il Consiglio approva la nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 31/12]

2.54. Il Consiglio approva il bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 31/12]

2.54.1. Il bilancio di previsione finanziario va trasmesso al tesorie­re?

2.54.2. Adempimenti conseguenti all’approvazione del bilancio di previsione finanziario

2.54.3. Che cosa succede in caso di mancata approvazione del bilan­cio di previsione finanziario nei termini di legge?

2.54.4. Questionario dell’organo di revisione sul bilancio di previsio­ne

2.55. Quantificazione anticipazione di tesoreria e utilizzo somme a specifica destinazione per l’esercizio T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.56. Quantificazione somme non soggette ad esecuzione forzata per il 1° semestre T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.57. Quantificazione fondo economale per l’anno T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.58. Composizione del gruppo amministrazione pubblica di cui al § 2 del principio contabile 4/4 e predisposizione dell’elenco delle società/en­ti/organismi che saranno inclusi nel bilancio consolidato T [entro il 31/12]

3. Approfondimenti per l’operatività dell’Ufficio ragioneria per attività senza una scadenza definita

3.1. Attestazione di copertura finanziaria

3.1.1. Disciplina nelle norme e nei principi contabili

3.1.2. Copertura effettiva

3.1.3. Atti privi di attestazione di copertura finanziaria

3.1.4. Contenuto dell’attestazione di copertura finanziaria

3.1.5. Differenza nella copertura finanziaria di spese correnti e di spese di investimento

3.1.5.1. L’attestazione di copertura finanziaria per gli investimenti dopo il d.m. MEF 1° dicembre 2015

3.1.6. Differenza tra attestazione di copertura finanziaria e parere di regolarità contabile

3.1.7. Responsabilità per l’attestazione di copertura finanziaria

3.2. Gestione dei servizi per conto terzi e delle partite di giro

3.2.1. Quando un’entrata e una spesa possono essere contabilizzate nei servizi per conto terzi o nelle partite di giro?

3.2.2. Differenza tra servizi per conto terzi e partite di giro

3.2.3. Un caso particolare di partite di giro: le spese non andate a buon fine

3.2.4. Un caso particolare di partite di giro: lo split payment ed il reverse charge

3.2.4.1. Lo split payment (scissione contabile)

3.2.4.1.1. Registrazioni contabili delle operazioni soggette allo split payment

3.2.4.1.2. Esempi di scritture contabili per operazioni non soggette a ritenuta d’acconto

3.2.4.1.3. Esempi di scritture contabili per operazioni soggette a ritenuta d’acconto

3.2.4.1.4. Modalità operative di riversamento dell’IVA derivante dallo split payment per le operazioni istituzionali

3.2.4.1.5. Lo split payment e la diversa modalità di versamento dell’IVA splittata per i servizi commerciali

3.2.4.1.5.1. Un caso particolare di split payment commerciale: le registrazioni contabili delle fatture attive del Comune pagate con split payment da altri enti che applicano la scissione contabile (per esempio, le società control­late)

3.2.4.1.6. Ulteriori annotazioni sulle diverse modalità di gestione dello split payment nei registri IVA per le operazioni re­lative ai servizi rilevanti IVA (i cosiddetti “servizi com­merciali”) dopo il d.l. n. 50/2017 e il d.m. MEF 27 giugno 2017

3.2.4.1.7. Il rimborso dello split payment istituzionale versato in eccesso

3.2.4.2. Il reverse charge (l’inversione contabile)

3.2.4.2.1. Ma che cosa si intende per edificio?

3.2.4.2.2. E come si fa ad individuare precisamente le tipologie di interventi sugli edifici (pulizia, demolizione, completa­mento e installazione di impianti)?

3.2.4.2.2.1. Servizi di pulizia di edifici

3.2.4.2.2.2. Servizi di demolizione di edifici

3.2.4.2.2.3. Servizi di installazione di impianti in edifici

3.2.4.2.2.4. Servizi di completamento di edifici

3.2.4.2.2.5. Viene compresa la manutenzione degli edifici

3.2.4.2.2.6. I contratti unici con pluralità di servizi

3.2.4.2.3. Registrazioni contabili delle operazioni soggette al rever­se charge

3.3. I debiti fuori bilancio

3.3.1. Le regole per l’assunzione degli impegni di spesa

3.3.1.1. L’impegno di spesa

3.3.1.2. Differenza tra impegno di spesa e prenotazione dell’impe­gno

3.3.2. Esigibilità della spesa

3.3.3. Regole per l’assunzione degli impegni di spesa

3.3.4. L’attestazione di copertura finanziaria

3.3.5. Impegni di spesa automatici

3.3.6. Specifici divieti di assunzione di impegni di spesa

3.3.7. Violazione delle regole per l’assunzione degli impegni di spe­sa: che cosa sono i debiti fuori bilancio?

3.3.8. Differenza tra debiti fuori bilancio e passività pregresse

3.3.9. Le passività potenziali

3.3.10. La procedura di riconoscimento dei debiti fuori bilancio

3.3.11. Il finanziamento della copertura dei debiti fuori bilancio

3.3.12. Trasmissione alla Corte dei conti dei provvedimenti di ricono­scimento dei debiti fuori bilancio

3.3.13. Pagamento dei debiti fuori bilancio prima del formale ricono­scimento dell’Organo consiliare

3.3.14. Conseguenze della mancata copertura dei debiti fuori bilan­cio

3.3.15. Una particolare fattispecie di debito fuori bilancio: le senten­ze tributarie esecutive

3.3.16. Che cosa dice il principio contabile con riguardo ai debiti fuo­ri bilancio?

3.3.17. Fondi spese potenziali e fondi per il contenzioso

3.3.17.1. Stanziamenti ed accantonamenti al fondo contenzioso

3.3.17.2. L’accantonamento e lo stanziamento per il fondo conten­zioso secondo i principi contabili

3.3.17.3. Calcolo dell’accantonamento o dello stanziamento indicato dalla Corte dei conti

3.3.17.4. Le verifiche in sede di ogni rendiconto

3.3.17.5. Le verifiche dell’organo di revisione

3.3.17.6. La movimentazione dell’accantonamento del fondo con­tenziosi nel risultato contabile di amministrazione (model­lo allegato A/1 all’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011)

3.3.17.7. Riflessi del fondo contenzioso sugli equilibri di bilancio in sede di rendiconto

3.3.18. I lavori di somma urgenza devono sempre essere riconosciuti come debiti fuori bilancio

3.3.18.1. Che cosa sono i lavori pubblici di somma urgenza?

3.3.18.2. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza prima del decreto-legge n. 174/2012

3.3.18.3. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza dopo il decreto-legge n. 174/2012

3.3.18.4. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza dopo la legge n. 145/2018 

3.3.18.5. Scadenzario riassuntivo per il rispetto della disciplina sui lavori pubblici di somma urgenza

3.4. La contabilizzazione di tutte le tipologie di anticipazioni

3.4.1. Anticipazione di tesoreria

3.4.1.1. Registrazioni contabili per l’anticipazione di tesoreria

3.4.2. Le anticipazioni di liquidità

3.4.2.1. Le anticipazioni di liquidità che devono essere chiuse entro l’anno

3.4.2.1.1. Le registrazioni contabili delle anticipazioni di liquidità che devono essere chiuse entro l’anno

3.4.2.2. Le anticipazioni di liquidità che non devono essere chiuse entro l’anno (a rimborso pluriennale)

3.4.2.2.1. Le registrazioni contabili delle anticipazioni di liquidità che non devono essere chiuse entro l’anno

3.4.3. Le anticipazioni dal fondo per la demolizione delle opere abu­sive

3.4.3.1. Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) e fondo per la demolizione delle opere abusive

3.4.4. Riflessi della concessione di anticipazioni sugli equilibri di bi­lancio

3.5. Il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

3.5.1. Le verifiche del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

3.5.2. Lo stanziamento nel bilancio di previsione dell’accantona­mento dell’FCDE

3.5.2.1. Imputazione contabile dello stanziamento per l’accantona­mento dell’FCDE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.2. Calcolo dello stanziamento per l’accantonamento dell’FC­DE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.3. È ancora possibile ridurre lo stanziamento a FCDE al di sotto del minimo?

3.5.2.4. Lo stanziamento a FCDE e il calcolo della capacità assun­zionale per il personale

3.5.2.5. Verifica durante l’esercizio dello stanziamento per l’accanto­namento dell’FCDE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.6. Stanziamento a bilancio di previsione dell’FCDE e piano economico-finanziario per la tassa sui rifiuti (TARI)

3.5.3. L’accantonamento per FCDE nel risultato contabile di ammi­nistrazione

3.5.3.1. Calcolo dell’accantonamento dell’FCDE nel rendiconto di gestione

3.5.3.1.1. Due metodi (fino al rendiconto 2018) per il calcolo dell’accantonamento a FCDE

3.5.3.1.2. Il metodo ordinario

3.5.3.1.2.1. Calcolo finale dell’accantonamento per l’FCDE con il metodo ordinario per l’esercizio T

3.5.3.2. Le verifiche del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) accantonato nel risultato contabile di amministrazione

3.5.3.3. Compilazione dell’allegato A/1 dell’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011 per l’accantonamento FCDE nel risultato conta­bile di amministrazione e riflessi sugli equilibri di bilancio

3.6. Contabilizzazione delle registrazioni attinenti ai mutui

3.6.1. Le movimentazioni contabili dei mutui messi a disposizione in base agli stati di avanzamento lavori (per esempio, dalla Cassa depositi e prestiti)

3.6.2. Le movimentazioni contabili dei mutui messi immediata­mente a disposizione (per esempio, da istituti di credito di­versi dalla Cassa depositi e prestiti)

3.6.3. Le movimentazioni contabili a seguito della devoluzione (di­verso utilizzo) di mutui

3.7. Contabilizzazione dell’utilizzo in termini di cassa e del reintegro delle entrate a destinazione vincolata

3.8. Contabilizzazione dei contributi a rendicontazione

3.8.1. La disciplina dei contributi nel principio contabile applicato della contabilità finanziaria

3.8.2. L’effettiva erogazione del contributo in conto capitale

3.8.3. Esempio di registrazione contabile del contributo “a rendi­contazione”

3.8.4. L’attestazione di copertura finanziaria dell’ente locale benefi­ciario di un contributo in conto capitale

3.9. Calcolo capacità assunzionali per il personale in ragione dei dati di bilancio dopo il d.m. Funzione pubblica del 17 marzo 2020

3.9.1. L’art. 33, comma 2, del d.l. n. 34/2019

3.9.2. Il d.m. 17 marzo 2020 e la circolare FP del 13 maggio 2020

3.9.3. Diverse fattispecie a seconda del posizionamento del Comune rispetto al valore soglia definito dal d.m. 17 marzo 2020

3.9.4. Quali annualità considerare?

3.9.5. Ruolo dell’organo di revisione

3.9.6. La mobilità non è più neutra

3.9.7. Decorrenza dal 20 aprile 2020?

3.9.8. Il rispetto del limite indicato dall’art. 1, comma 557-quater, della legge n. 296/2006

3.9.9. Resti utilizzabili

3.9.10. Esempio di calcolo delle capacità assunzionali ai sensi del d.m. 17 marzo 2020

3.9.11. Disposizione particolare per i Segretari comunali

3.9.12. Disposizione particolare per le Unioni di Comuni

3.9.13. I Comuni non virtuosi possono comunque assumere?

3.10. Contabilizzazione delle spese di progettazione

3.11. Il fondo pluriennale vincolato

3.11.1. Il concetto di esigibilità

3.11.2. Che cos’è il fondo pluriennale vincolato?

3.11.3. Quattro specifiche tipologie di FPV disposte direttamente dal principio contabile applicato in deroga alla definizione gene­rale di FPV

3.11.3.1. Formazione del fondo pluriennale vincolato per le spese concernenti il livello minimo di progettazione come disci­plinate dal d.m. MEF 1° marzo 2019

3.11.3.2. Disciplina del fondo pluriennale vincolato per i lavori pub­blici dopo il d.m. MEF 1° marzo 2019

3.11.3.3. Risorse per il trattamento accessorio e premiante di cui al contratto collettivo decentrato integrativo (CCDI) del per­sonale

3.11.3.4. Spese per il conferimento di incarichi a legali esterni

3.11.4. Diversa rappresentazione a bilancio del fondo pluriennale vincolato di spesa e del fondo pluriennale vincolato di entra­ta

3.11.5. Un esempio di finanziamento di un’opera pubblica tramite FPV

3.11.6. Variazione di bilancio per la reimputazione di impegni di spe­sa, ovvero per variata esigibilità della spesa

3.11.6.1. Organo competente per la variazione

3.11.7. I residui passivi dalla gestione dei residui possono essere reimputati, aumentando conseguentemente il fondo plurien­nale vincolato di entrata?

3.11.8. Fondo pluriennale vincolato e avanzo di amministrazione

3.11.9. Fondo pluriennale vincolato e l’equilibrio di cui ai commi 819, 820 e 821 dell’art. 1 della legge n. 145/2018

3.11.10 Economie di spesa già finanziate con fondo pluriennale vin­colato (FPV)

3.11.11. Fondo pluriennale vincolato e spese che si prevede di avviare in uno specifico esercizio, non conoscendo però gli effettivi esercizi di imputazione

3.11.12. Riflessioni finali sul fondo pluriennale vincolato

3.12. Tutte le tipologie di variazione di bilancio

3.12.1. Tabella riassuntiva delle variazioni di bilancio per gli stanzia­menti di competenza

3.12.2. Riassunto delle variazioni di bilancio per gli stanziamenti di cassa

3.13. Esigibilità delle entrate e delle spese

3.13.1. Analisi dell’esigibilità di tutte le entrate

3.13.2. Analisi dell’esigibilità di tutte le spese

3.14. Trasparenza per l’Ufficio ragioneria, tributi e personale

3.14.1. Trasparenza per l’Ufficio ragioneria

3.14.2. Trasparenza per l’ufficio tributi

3.14.3. Trasparenza per l’ufficio personale

3.14.4. Trasparenza nelle partecipazioni dell’ente, nonché negli enti vigilati

3.14.5. Pubblicazione tramite semplice collegamento ipertestuale (link)

3.15. Le verifiche da eseguire prima di effettuare i pagamenti

3.15.1. Verifica dell’assenza di inadempimenti per i pagamenti di im­porto superiore ad € 5.000

3.15.1.1. Verifica inadempimenti

3.15.1.2. Le novità recate dalla legge n. 205/2017

3.15.1.3. Indicazioni operative

3.15.1.4. Pagamenti esclusi dalla verifica preventiva

3.15.1.5. Divieto di artificioso frazionamento dell’importo da paga­re

3.15.1.6. Cartelle di pagamento per le quali è stato presentato ricor­so

3.15.1.7. Cartelle di pagamento rateizzate

3.15.1.8. Pagamenti conseguenti a cessioni del credito

3.15.1.9. Procedure concorsuali

3.15.1.10. Pagamenti a favore di soggetti esteri

3.15.1.11. Pagamenti effettuati in partita di giro

3.15.1.12. Split payment e reverse charge

3.15.1.13. Corrispettivi soggetti a ritenuta d’acconto

3.15.1.14. Quali sono le pubbliche amministrazioni soggette all’ob­bligo previsto dall’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973?

3.15.2. La pubblicazione dei provvedimenti che dispongono conces­sioni o attribuzioni di importo superiore ad euro 1.000, ai sensi dell’art. 26, comma 3, del d.lgs. n. 33/2013

3.15.3. L’esonero o meno dall’applicazione delle ritenute per ap­palti superiori ad euro 200.000 di cui all’art. 17-bis d.lgs. n. 241/1997

3.15.3.1. L’art. 4 del d.l. n. 124/2019 dopo la conversione in legge

3.15.3.2. Caratteristiche dei soggetti privati coinvolti

3.15.3.3. Ritenute fiscali oggetto dell’art. 4 del d.l. n. 124/2019

3.15.3.4. Di che lavoratori stiamo parlando?

3.15.3.5. Un F24 per ciascun committente

3.15.3.6. Modalità operative della verifica da parte dell’ente locale delle ritenute effettuate e versate dall’appaltatore

3.15.3.7. E se l’appaltatore non trasmette la documentazione o la verifica dell’ente locale dà esiti negativi?

3.15.3.8. Quali sono i termini di scadenza per il versamento delle ritenute?

3.15.3.9. Sanzioni per l’ente locale committente che non effettui le verifiche indicate

3.15.3.10. Esonero dall’applicazione delle verifiche in esame

3.15.3.11. Da quando si applica il regime indicato dal nuovo art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997?

3.15.3.12. Comunicazione alle imprese appaltatrici/affidatarie

3.15.3.13. Tempestività nei pagamenti alle imprese appaltatrici/affi­datarie rispettose dell’art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997

3.15.3.14. Responsabilità solidale di cui all’art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276/2003

3.15.3.15. Chi effettua le verifiche previste dall’art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997?

3.15.4. L’assoggettamento alle ritenute fiscali in acconto per il paga­mento di fatture di professionisti o per l’erogazione di contri­buti

3.15.4.1. La ritenuta d’acconto sulle prestazioni di lavoro autono­mo rese dai professionisti

3.15.4.1.1. Trattamento contabile della ritenuta operata ai profes­sionisti

3.15.4.2. La ritenuta d’acconto sui contributi erogati alle imprese

3.15.4.2.1. Tipologie di contributi

3.15.4.2.1.1. Contributi in conto impianti

3.15.4.2.1.2. Contributi in conto capitale

3.15.4.2.1.3. Contributi in conto esercizio

3.15.4.2.1.4. Contributi in conto interessi

3.15.4.2.2. Applicazione della ritenuta fiscale del 4% di cui al com­ma 2 dell’art. 28 del d.P.R. n. 600/1973

3.15.4.2.3. Ulteriori specifiche esclusioni dall’applicazione della ri­tenuta d’acconto del 4%

3.15.4.2.4. Registrazioni contabili della ritenuta fiscale del 4% di cui al comma 2 dell’art. 28 del d.P.R. n. 600/1973

3.15.4.2.5. I contributi assegnati alle associazioni/imprese e l’im­posta sul valore aggiunto

3.15.5. Pagamenti a favore di pubbliche amministrazioni

3.16. Indirizzi del responsabile economico-finanziario per il corretto svolgi­mento delle attività contabili durante l’esercizio

– Appendice Proposta di regolamento di contabilità  

Bibliografia

Elenco dei contenuti aggiuntivi online  

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